Yorkistar e Serena Mastrovito

Yorkistar, la popdance che viene dal cuore di un producer martinese

Yorkistar, la “popdance” di Alessandro Cazzorla, giovane musicista martinese

Yorkistar è il nome d’arte di Alessandro Cazzorla, giovane artista martinese che da qualche settimana si sta facendo strada su youtube con il video del brano “Occhi neri in questa notte blu“, da lui stesso composto e prodotto, cantato da Serena Mastrovito (qui la nostra intervista) con la partecipazione di una ballerina di danza sudamericana.
Lo incontriamo in un pomeriggio di fine estate per una chiacchierata “a cuore aperto”, con l’intento di raccontare una storia apparentemente semplice, ma sicuramente ricca di passione e di voglia di mettersi in gioco.
La nostra intervista non incomincia dal suo pseudonimo, ma poichè possiamo “montare” e “impaginare” off-line, ci piace partire proprio dal motivo per cui Alessandro si presenta al pubblico della rete, e non solo, con il nome d’arte Yorkistar, alquanto singolare. E scopriamo una bella storia. Che vale la pena raccontare.

Alessandro, innanzitutto complimenti per il brano. E poi una curiosità: come mai “Yorkistar”?

“Anni fa avevo uno Yorkshire, stava sempre con me, anche quando suonavo e componevo. Non gli davano fastidio i suoni e la musica alta, anzi, al contrario, lui si metteva sul letto e mi ascoltava comporre. Quando purtroppo è diventato un ‘angelo’ ho voluto dedicargli il mio pseudonimo Yorki come Yorkshire, Star come stella che brillava nel cielo, quindi componendo il tutto: Yorkistar…”

Una bella storia, segno di profonda sensibilità. Così com’è carico di sensibilità artistica il brano che sta girando su youtube. Ma come nasce la tua passione per la musica?

“Grazie… ho iniziato da piccolissimo ad avvicinarmi al mondo della musica, anche se inizialmente il mio interesse era più orientato al ballo. Avevo appena cinque anni quando i miei mi portavano con loro a ballare e io mi appassionai da subito alla discomusic e al funky. Vedendo la mia passione per la musica, i miei mi regalarono una tastierina elettronica, che all’inizio era un semplice gioco, ma poi pian piano è diventata una vera e propria passione. Non ho mai studiato al conservatorio nè seguito corsi musicali, ma sono totalmente autodidatta. Alle superiori (ha frequentato l’istituto tecnico per geometri, nda), poi, con un mio amico, provammo a fare musica nelle feste, lui come dj io suonando la tastiera utilizzando anche software di elaborazione musicale”.

Insomma, un po’ sullo stile di Sandy Marton o Gigi D’Agostino…

“Eh, magari… comunque sì, ho sempre amato il genere dance elettronico che riprende un po’ le sonorità degli anni ’70-’80. Amo tantissimo i Bee Gees, per esempio, la Kool & Gang, o attualmente Bruno Mars. Anche se ultimamente mi hanno colpito i Daft Punk con il brano di House-funky “Get Lucky”, realizzato con il grande Giorgio Moroder, che ha aperto tutto un nuovo mondo, secondo me, e che mi ha ispirato moltissimo”.

E dopo tanto studio e ricerca, diventi anche producer con il singolo “Occhi neri in questa notte blu” interpretato da Serena Mastrovito il cui video su Youtube ha totalizzato al momento oltre 15mila visualizzazioni. Come nasce questo progetto?

“Volevo realizzare qualcosa di diverso da quanto avevo fatto fin’ora, principalmente brani dance con testo in inglese. Volevo un testo italiano su una base comunque house ma con suoni un po’ più elettronici. Come interprete ho pensato da subito a Serena, sia perchè mi piace molto la sua voce e il suo modo di interpretare la musica, sia perchè siamo amici da ormai molto tempo, fin dai tempi del primo gruppo in cui lei era vocalist.

Dov’è stato registrato il brano?

“Il brano lo abbiamo registrato al Valentino Recording Studio di Giuseppe Di Gioia, a Castellaneta. Uno studio molto all’avanguardia, il cui direttore è  maestro di musica e ingegnere del suono”.

Oltre alla promozione di questo brano, hai altri progetti artistici nell’immediato? 

“Innanzitutto vorrei farmi conoscere, capire se la mia proposta ha un suo appeal per il pubblico. Mi ritengo soprattutto un producer, un compositore. Concretamente, oltre al video, ho già immesso sui digital store una suoneria per i-phone tratta dal ritornello dello stesso brano, che a breve vorrei comunque immettere direttamente nel mercato digitale”.

Ma a parte gli aspetti tecnici, cos’è che vorresti raccontare con le tue produzioni?

“Prima di tutto voglio far ballare e divertire chi ascolta la mia musica. Con questo brano ho anche voluto raccontare una storia d’amore, in ogni caso trasmettere emozioni. Non a caso si tratta di un testo abbastanza articolato su una base pop-dance, con l’intento di emozionare ballando”.

Oltre a Daft Punk di cui ci hai parlato, c’è qualche artista o personaggio a cui ti ispiri?

“Il mio personaggio di riferimento è sempre stato Michael Jackson che ha saputo spaziare tra brani dance, pop, funky e addirittura blues, oltre a essere, a mio parere, un genio dello spettacolo in campo musicale”.

Prima di “Occhi neri in questa notte blu” avevi già prodotto qualcosa?

“In realtà questo è il primo pezzo che produco da solo. In precedenza ho lavorato per un paio di anni con una casa discografica a cui avevo proposto un mio inedito, in inglese, che fu inserito in una compilation. Poi le nostre strade si sono divise e sono stato lontano dalla musica per qualche anno. Ma la mia passione mi chiamava, e così mi sono rimesso in gioco”.

Ma pensi di rimanere ‘dietro le quinte’, oppure possiamo immaginare uno Yorkistar che si propone in prima persona?

“Per il momento penso di continuare a fare il producer e compositore, magari anche realizzare colonne sonore, ma sempre sul genere elettronico-dance”.

In bocca al lupo allora, e grazie per la chiacchierata.

“Grazie a te per l’interesse e viva il lupo, ovviamente”

 

Matteo Gentile

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(foto di copertina: Alessandro Cazzorla (Yorkistar) e Serena Mastrovito nella sala di registrazione Valentino Recording)

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Autore dell'articolo: Matteo Gentile

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