Una bellissima musica

Una bellissima musica: parola di bimba all’inaugurazione del Verdi

Una bellissima musica: parola di bimba all’inaugurazione del Verdi

Una bellissima musica è la frase pronunciata da una bimba di appena quattro o cinque anni all’uscita dal Cinema Teatro Verdi di Martina Franca domenica mattina 27 ottobre 2019 . Non si era ancora spenta l’eco del Concerto dell’Orchestra Giovanile della Valle d’Itria con cui il Teatro ha aperto le porte alla città nel secondo evento dell’inaugurazione dopo la ristrutturazione che lo aveva tenuto chiuso per due anni. Un evento gratuito per il quale è stata mostrata una delle novità tecnologiche che hanno caratterizzato questi lavori: le poltrone a scomparsa, “inghiottite” dalle botole per offrire un ampio parterre in grado di portare la capienza da 400 posti a sedere a 1000 totali.

Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, vogliamo soffermarci sulla valenza culturale del doppio evento. Già la sera precedente, sabato 26 ottobre 2019, la splendida voce di Chiara Civello, artista apprezzattisima nel mondo jazz nazionale e internazionale, insieme con Rocco Papaleo e i due musicisiti dell’Eclipse, aveva dato il via con un concerto raffinato alla due giorni di festeggiamenti. Una bellissima musica anche questa, forse un po’ troppo per palati fini. E poi, visto che alla serata si accedeva per invito, e considerando il fatto che la mission del teatro a conduzione privata (encomiabile in questo sforzo lo sforzo imprenditoriale e il rischio di impreso da parte di Giulio Dilonardo, nda) con partecipazione pubblica prevede – o almeno dovrebbe – il coinvolgimento delle numerose associazioni culturali e compagnie amatoriali che operano sul territorio, sarebbe stato quanto meno opportuna, se non dovuta, anche la presenza di queste realtà che tanto fanno per animare la vita culturale martinese. Vogliamo credere che tale coinvolgimento lo si possa vedere nell’immediato futuro. In ogni caso,  significativa è stata la dedica di Chiara Civello a sua nonna Bianca Fanelli, di Martina Franca, che aveva saputo riconoscere il talento musicale della nipotina quando era piccolissima, suggerendo ai genitori di farle intraprendere un percorso artistico.

Percorso che è approdato sabato sera sul palco del Verdi, preludio al concerto della domenica successiva che ha visto all’opera l’orchestra diretta da Antonio Palazzo, martinese doc anche lui, composta da tanti talenti musicali della Valle d’Itria, molti dei quali proprio di Martina Franca. Così come figli della capitale della Valle d’Itria sono l’attore e regista Carlo Dilonardo, che ha impreziosito il concerto con momenti dedicati e ispirati al grande cinema, e di Eugenio Caliandro, giornalista e speaker televisivo, che per l’occasione ha indossato le vesti del presentatore. A dimostrazione che la terra di Martina Franca semina cultura e raccoglie talenti da sempre, con un particolare fermento in tutti i campi artistici. Ci sarà un motivo.

Tornando alla frase di apertura, “bellissima musica”, l’abbiamo voluta inserire nel titolo proprio per sottolineare come la musica e il teatro siano espressioni artistiche in grado di suscitare belle emozioni a chi si approccia loro con cuore libero e sincero. Un’intuizione che ben si sposa con l’investimento e il progetto a cui ha dato il via un imprenditore privato. L’evento artistico gratuito, in questo caso il concerto di domenica mattina, è, a parere di chi scrive, un ottimo modo per offrire a un pubblico eterogeneo l’opportunità di avvicinarsi alla musica e al teatro per apprezzarne i benefici che essi apportano. Non solo “intrattenimento”, ma anche e soprattutto arricchimento culturale.
Perchè la cultura rende liberi, e la libertà genera la pace.

Matteo Gentile

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Autore dell'articolo: Matteo Gentile

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