Settembre

Settembre, mese utile per la didattica al mare

Settembre, mese utile finché non riaprono le scuole per la didattica al mare

Settembre, mese della ripresa dopo le vacanze estive, offre ancora margini per una didattica al mare, complice una stagione ancora favorevole. Spunti e consigli dell’educatrice professionale Cristina Pipoli

“Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò”. Così Cesare Pavese nella sua opera “Il mestiere di vivere” descriveva il viaggio della vita.
Far apprendere ai bambini stando al mare può senz’altro rivelarsi un modo in più per valorizzare e dare importanza all’ecosistema. Quella del mare, infatti è una didattica seria perché stimola l’apprendimento attivo.
Il mare viene definito come il polmome blu del pianeta Terra e da sempre è protagonista di miti, leggende e storie magiche.
Raccontando storie fantasiose, in riva al mare possiamo stimolare la fantasia dei più piccoli, e non solo, anche per conoscere il mondo del fondale marino e per valorizzare l’amico delfino e i suoni che esso emette.
C’è tutto un mondo fantastico da esplorare e mille domande da fare a cui cercare insieme una risposta: perché c’era una volta la conchiglia birichina, e cosa fa il pescepalla vivace, o cosa combina un polipo pasticcione e dove scappa il pesciolino pauroso.
In elementi naturali come la conchiglia si scopre una melodia, ma anche l’acqua che si infrange sulla sabbia e sulle scogliere cambia il suo suono in base al vento che tira.
C’è spazio anche per insegnare e promuovere il rispetto per le acque, utilizzando concetti semplici ma efficaci, per esempio “come posso salvagurdare gli animali che ci vivono?”, e creare l’educazione al rispetto per gli animalettii che popolano la spiaggia, evitando di imprigionarli nei secchielli facendoli soffrire, ma osservandoli nel loro habitat naturale.
Esplorazione e stupore saranno alla base di tutto questo, in quanto l’esplorazione visiva funge da registratore e tutto resta impresso nella mente.
Il sapere non lo si trova tra le mura scolastiche o sui banchi, per quanto quel luogo resta ovviamente importante. I nostri antenati, sopratutto quelli della preistoria, hanno imparato in mezzo alla natura senza saper parlare.
Non c’è miglior insegnante che quello del mare, che idealmente è esso stesso una cattedra, quella della vita, e i bambini sono i suoi migliori allievi.

Educatrice professionale

Cristina Pipoli

(Visited 40 times, 1 visits today)

Autore dell'articolo: redazione

Avatar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *