Primo caso di Coronavirus

Primo caso di Coronavirus in paese … adesso NO PANIC!

Primo caso di Coronavirus in paese … adesso NO PANIC!

Primo caso di Coronavirus in paese … I rischi del Coronavirus per la salute mentale potrebbero essere dietro l’angolo, ma possiamo affrontarli.

“Purtroppo le prime notizie di gravi conseguenze sulla salute mentale iniziano a sentirsi. Il problema è che la strada da percorrere è ancora lunga. Non aspettiamo di stare male per correre ai ripari,  prendiamoci cura di noi, e preveniamo il disagio”, sono le parole della Dott.ssa Vitanna Curigliano, Psicologa e Psicoterapeuta, che in questo articolo approfondisce il tema e ci regala qualche consiglio che potrebbe essere prezioso.

Da un momento all’altro è cambiata la nostra vita. Abbiamo subìto importanti restrizioni alla nostra libertà. Per non parlare delle paure e delle angosce che occupano sempre più spazio nella testa. Il momento è critico e delicato. Cerchiamo di analizzare quello che sta accadendo e di capire quali potrebbero essere i rischi per la nostra salute mentale e come possiamo prevenirli.

Abbiamo momentaneamente perso i nostri posti di aggregazione e di socializzazione. Bar, mercati, cinema, teatri, biblioteche, piazze. Luoghi che fino a qualche tempo fa erano probabilmente  dei punti di riferimento per l’incontro con l’altro.

Le nostre relazioni sono cambiate. Tutte. Sia quelle con amici, colleghi familiari che vedevamo e frequentavamo più o meno regolarmente, sia con i familiari con i quali conviviamo. Nel primo caso non abbiamo più la possibilità di scegliere come e quando incontrarli. Nel secondo caso aumenta nettamente il tempo da trascorrere assieme. In entrambi i casi siamo spesso fuori dalla usuale  zona confort.

La  percezione del tempo e dello scorrere della giornata è cambiato. Abbiamo l’obbligo e il dovere di rimanere a casa, e (ad eccezione di chi sta coraggiosamente continuando a lavorare), questo porta a una sorta di percezione distorta del tempo, con possibili conseguenze negative sullo stato di benessere di ciascuno.

Tristezza, paura, confusione, disorientamento, ansia, panico, preoccupazione, sono stati emotivi che inevitabilmente sono diventati più presenti e più ingombranti. L’umore è soggetto a delle inevitabili oscillazioni, e l’ansia ha raggiunto anche chi, abituato ad essere in super attività e movimento, probabilmente provava a non farsi prendere da lei.

Vi scrivo adesso un elenco di cose che consiglio vivamente di fare per preservare il proprio benessere psico-fisico:

Prima di tutto non diamo spazio al panico, perché quando arriva il primo caso in ciascun paese il rischio è questo. Il panico è il primo nemico da gestire adesso, perché non permette di essere presenti, consapevoli, e responsabili.

Per esempio, in fondo si sapeva benissimo che sarebbe arrivato anche a Martina Franca, nel paese in cui vivo, ma appena si è avuta la notizia del primo contagiato si è come un po’ persa lucidità.

Rimaniamo con i piedi per terra!

Dobbiamo fare i conti con quanto sta accadendo, fare i conti con la realtà e accoglierla, avendo ben presente che NON SIAMO in grado di controllare gli eventi. Possiamo solo (e non è poco) contribuire fortemente, attraverso i comportamenti richiesti dal decreto, nello spalmare i tempi di contagio del virus, aiutando i servizi di assistenza sanitaria. Se ciascuno farà il suo avremo tutti un’assistenza garantita e di qualità.

Detto questo, vediamo cosa quotidianamente possiamo fare per il nostro benessere.

Prendiamoci cura del corpo. Pratichiamo attività fisica (rigorosamente in casa) o più semplicemente balliamo. Muoversi aiuta la produzione di alcuni ormoni che sono responsabili del mantenimento del tono dell’umore.

Manteniamo i ritmi del ciclo sonno-veglia regolari. Manteniamo regolari anche gli orari del pranzo e della cena, ed evitiamo di mangiare per noia. Ogni volta che stiamo per farlo, portiamo un’attenzione consapevole su questo comportamento, e mettiamoci a fare altro.

Anche se siamo in casa curiamo il nostro aspetto. Laviamoci, vestiamoci bene, pettiniamoci, facciamoci la barba e trucchiamoci. Se manterremo il nostro aspetto piacevole anche la nostra mente ne gioverà benefici.

Frequentiamo, socializziamo, conosciamo nuove persone usando mezzi non convenzionali. Ci sono i social, le video chat, gli incontri a tema su varie piattaforme in cui si ha la possibilità di frequentare amici o nuove conoscenze, e grazie ai quali si ha la possibilità di trascorrere del tempo piacevolmente assieme.

Io per esempio ho creato un appuntamento quotidiano attraverso l’applicazione “Zoom”. Io e altre persone ci incontriamo ogni pomeriggio alle 17:00 ormai da diverso tempo. E’ diventato un appuntamento che aiuta a scandire il tempo, un rito per chi partecipa, che aiuta a ritrovare un equilibrio e una stabilità sociale utili ad affrontare il momento difficile che stiamo vivendo.

Dedichiamo il tempo ai nostri hobbies (se compatibili con l’ambientazione casalinga) o creiamone di nuovi. Dobbiamo solo andare oltre gli schemi che già conosciamo, ai quali siamo abituati da anni, e usare la fantasia e la creatività, e li troveremo.

Non dimentichiamo le risate e la gioia di vivere. Silenzioso rispetto per chi soffre, muore e dedica la vita in questo momento alla nazione deve essere fatto. Ma credo sia fondamentale non perdere il contatto con le cose belle della vita. La tristezza e l’amaro nel cuore non sono incompatibili con momenti di sorrisi e di piaceri che possono continuare ad alimentare il contatto umano, la solidarietà e gratitudine nei confronti della vita e dell’amore.

CHIEDIAMO AIUTO. Se abbiamo la sensazione di trovarci in una situazione di sofferenza che va oltre la naturale paura e la inevitabile ansia che la realtà sta facendo vivere un po’ a tutti, non vergogniamoci di chiedere aiuto.

Anche a distanza si può avere un sostegno psicologico. Ci sono diversi servizi attivi che offrono sostegno, alcuni anche gratuitamente, per chi sente di averne bisogno. Chiedere aiuto non è un gesto di debolezza, al contrario di consapevolezza e coraggio.

E infine… AMIAMO!!! Amiamo ogni singola manifestazione della vita che fino a poco tempo fa abbiamo forse dato per scontata. Un fiore che sboccia, un cinguettio di uccello, una parola pronunciata da una persona cara.

Riconnettiamoci alla vita e diamole onore in ogni sua forma.

Arriverà un giorno in cui ci riabbracceremo più forte che mai.”

 

 

dott.ssa Vitanna Curigliano
psicologa e psicoterapeuta

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Autore dell'articolo: redazione

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