Ostetricia

Ostetricia da record a Martina: 7 parti in 12 ore

Ostetricia da record a Martina: 7 parti nel giro di 12 ore, 3 in contemporanea

Ostetricia da record a Martina Franca in questo torrido 4 luglio 2019. Sarà una data da ricordare per l’intero staff medico e paramedico, ma anche per  i sette neonati che potranno dire, un giorno, “nati il 4 luglio”, parafrasando il titolo di un celebre film americano che celebrava l’Indipendence Day a stelle e strisce. Una giornata di superlavoro per lo staff medico, iniziata alle cinque del mattino quando, in meno di due ore, tra le 5.30 e le 7.10, sono venuti al mondo tre neonati, praticamente in contemporanea, tutti con parto spontaneo. E’ seguito un cesareo in urgenza alle 13.30, con paziente arrivata direttamente da casa. Altri due parti tra le 14.30 e le 15.00, il settimo alle 19.00, con quattro medici al lavoro in sala operatoria, più il primario. Il tutto, con un reparto super-affollato, con consulenze e visite che hanno messo a dura prova l’intera macchina organizzativa, che tuttavia ha risposto con professionalità e, in fin dei conti, con orgoglio misto a commozione.  “In sala parto non bisogna mai avere fretta – ci confidando i medici e le ostetriche – non bisogna mai essere sicuri di ‘sapere’, un po’ come diceva Socrate ‘so di non sapere’. Ogni travaglio e ogni parto sono unici in tutto e per tutto, pieni di variabili, e servono preparazione, lungimiranza e amore infinito per questo lavoro per mettere insieme queste variabili e vedere la Vita sbocciare”. C’è da aggiungere che l’équipe che assiste le puerpere nell’allattamento e soprattutto i nuovi nati dal loro primo gemito fino al terzo giorno di vita e oltre, è infermieristica e pediatrica (infermieri e medici pediatri), e lavora in piena sinergia e sincronia per assicurare la buona sanità che tutti auspichiamo.
In un momento in cui i dati Istat relativi alle nascite in Italia appaiono sconfortanti, l’eccezionalità dell’evento di questo 4 luglio 2019 nel reparto di ostetricia di Martina Franca non può che rappresentare un seme di buona speranza. Tra l’altro, il 4 luglio è caro ai martinesi. La festa patronale fu fissata alla prima domenica dopo il 4 luglio, giorno della traslazione del corpo di S. Martino nella Basilica di Tours, con una delibera del Capitolo di San Martino del 27 ottobre 1754. Con tale delibera veniva approvata una precedente decisione dell’Università di Martina. Il sindaco Leopoldo Colucci e i decurioni, infatti, il 18 settembre 1754 avevano deciso di trasferire la solenne festa dall’11 novembre al periodo estivo. Coincidenze? A ognuno la propria interpretazione. Resta il fatto che questo 4 luglio 2019 rappresenta una data in cui la città ha visto sette vite venire alla luce, quasi all’unisono, celebrando la calda estata grazie anche al lavoro e alla dedizione di uno staff medico che, indiscutibilmente, mette la Vita al primo posto nella propria attività professionale.

Matteo Gentile

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Autore dell'articolo: Matteo Gentile

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