Omaggio a Martina Franca

Omaggio a Martina Franca del Festival con cinque spettacoli gratuiti

Omaggio a Martina Franca, città del Festival: cinque spettacoli gratuiti in altrettanti spazi barocchi del centro storico 

Omaggio a Martina Franca lunedì 27 luglio 2020 del Festival della Valle d’Itria: il dedalo dei vicoli bianchi della città si trasforma simbolicamente nel labirinto del Minotauro in cui sarà la musica il filo di Arianna per ritrovare la strada

Grandi nomi del repertorio musicale barocco saranno i protagonisti dei concerti: Federico Maria Sardelli con l’orchestra Modo Antiquo, Giulia Semenzato, il mezzosoprano Gaia Petrone, Antonio Greco e l’Orchestra Cremona Antiqua 

I tagliandi gratuiti per l’accesso ai concerti sono disponibili presso il box office del Festival dalle ore 17 di giovedì 23 luglio 

27 luglio 2020

Prima tappa, Chiostro di San Domenico, ore 17:00

Seconda tappa, Palazzo Ducale, Sala dell’Arcadia, ore 18:30 (senza pubblico)

Terza tappa, Villaggio di Sant’Agostino – Chiostro dell’ex Convento delle Agostiniane, ore 19:30

Quarta tappa, Chiesa di San Domenico, ore 20:30

Quinta tappa, Basilica di San Martino, ore 21:30

Sarà una grande festa in musica quella che si svolgerà in occasione dello spettacolo itinerante Omaggio a Martina Franca, città del Festival: cinque concerti in altrettanti luoghi del centro storico che, il 27 luglio a partire dalle ore 17, ispirandosi al mito di Arianna, diventerà il labirinto del Minotauro nel quale muoversi seguendo il filo della musica. Tutti i concerti, oltre ad essere ad ingresso gratuito (ad eccezione del secondo al quale non è ammesso il pubblico per questioni di sicurezza), saranno trasmessi sulla Web TV della Fondazione Paolo Grassi. I tagliandi per accedere agli spettacoli sono disponibili presso il Box Office del Festival, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21, in piazza Roma 10.

«Omaggio a Martina Franca trova spazio al centro del calendario del Festival della Valle d’Itria – dichiara Alberto Triola, direttore artistico –, un ciclo di concerti nel “labirinto bianco”, dal pomeriggio alla notte, a esplicare il carattere tortuoso e stordente dell’abbacinante intrico di vicoli e piazzette del cuore di Martina, città del Festival che da 46 anni ospita e accoglie artisti e pubblico provenienti da tutto il mondo».

Prima tappa al Chiostro di San Domenico, alle ore 17, con un programma in due parti in cui si potrà ascoltare il Carme LXIV di Catullo e l’“Epistola X” tratta dalle Eroidi di Ovidio – brani da cui prende spunto l’intera programmazione del Festival – con la lettura scenica a cura di Marco Bellocchio nel ruolo di Theseus e Sara Putignano in quello di Ariadna, con l’accompagnamento del liuto di Gianluca Geremia e la drammaturgia di Michele Balistreri. Nella seconda parte, spazio alla musica con un programma interamente dedicato alla Rinascimento con Federico Maria Sardelli – fra i massimi esperti del repertorio – alla guida dell’orchestra Modo Antiquo. Voci soliste saranno Mariam Battistelli, Manuel Amati ed Eugenio di Lieto.

La seconda tappa sarà ospitata nella restaurata Sala dell’Arcadia di Palazzo Ducale: dopo i lavori il Festival della Valle d’Itria inaugura lo spazio rinnovato che, con ogni probabilità, era l’ambiente in cui si eseguivano i concerti da salotto. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, non sarà possibile accogliere il pubblico e il concerto sarà trasmesso in streaming sulla Web TV. Ad esibirsi saranno grandi interpreti del repertorio barocco come Giulia Semenzato, Gaia Petrone e Francesca Ascioti, accompagnate da Antonio Greco al clavicembalo e alla guida dell’Orchestra Cremona Antiqua. L’Arianna di Alessandro Scarlatti, Mesta, oh Dio, tra queste selve di Leonardo Vinci e Arianna abbandonata di Benedetto Marcello saranno le tre cantante in programma.

Con la Terza tappa delle ore 19.30 si arriva al Villaggio di Sant’Agostino – Ex Convento delle Agostiniane con un programma dedicato al repertorio per voce e pianoforte con il soprano Lidia Fridman e il pianista Orazio Sciortino. Musiche di Beethoven, Listz, Clementi e Rossini.

Nella Quarta tappa spazio alla musica sacra: nella cornice della Chiesa di San Domenico, alle 20.30, saranno eseguiti Il pianto della Madonna sopra il Lamento di Arianna di Claudio Monteverdi – interprete il soprano Giulia Semenzato – e lo Stabat Mater di Domenico Scarlatti.

Ultima tappa alle 21.30 alla Basilica di San Martino con due pagine di Franz Schubert: il Trio Gioconda De Vito eseguirà il Trio in Mi bemolle maggiore dal titolo “Notturno”; a seguire il pubblico potrà ascoltare Gebet, brano per quartetto vocale e pianoforte. A chiudere la giornata dedicata a Martina Franca sarà quindi il pianista Orazio Sciortino con l’esecuzione del brano Orpheus di Liszt nella trascrizione di August Stradal.

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Autore dell'articolo: redazione

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