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In viaggio dalla Svezia in Puglia insieme a 2 asini: a Crispiano

In viaggio dalla Svezia in Puglia insieme a 2 asini: la storia di Helena e Carlo

In viaggio dalla Svezia in Puglia attraversando l’Europa, Helena e Carlo arriveranno domenica 2 febbraio 2020 a Crispiano nel corso del loro viaggio. Il progetto di slow tourism “un attimo sto arrivando” è iniziato nel 2016 e da allora Carlo, Helena e i due meravigliosi quadrupedi non si sono più fermati.

Dopo aver attraversato Svezia, Danimarca, Germania e Svizzera, giunti in Italia, stanno attraversando la Puglia. La coppia domenica 2 febbraio arriverà a Crispiano, presso Masseria Urbana, attraversando un tratto della Via Ellenica del Cammino Materano.

Una vita all’insegna della lentezza per apprezzare meglio il mondo che li circonda.

Helena e Carlo lavorano tutt’e due con l’arte scenica in diverse forme. Dal loro blog leggiamo:

Il ruolo di Carlo al teatro è variato negli anni, dal tecnico, all’assistente di regia, all’attore. Ha fondato l’associazione culturale Teatri del Vento insieme a Giovanni Delfino. Ha lavorato con altri gruppi in Italia, ha viaggiato attraversando i mari e tenendo le fila di un palcoscenico galleggiante, è stato in turné con Barevoet nei mulini e nelle chiese d’Olanda. Ma prima che arrivasse al teatro, molti anni fa, raccoglieva patate a Chester, è stato barista a La Spezia, ha giocato a calcio a Massa. Da qualche anno a questa parte lo trovate spesso nei giardini dove prende cura del verde. Come camminatore non si sbriga ma neanche tira le gambe. Canta volentieri e con la tromba accompagna i suoi passi.

Helena nel corso degli anni ha camminato parecchi chilometri sulla sua corda tesa. In collaborazione con Cecilia Lagerström, sotto il nome Alkemisterna, produce progetti artistici e scenici. Le ultime opere sono state dedicate all’arte del cammino.
Ha conseguito un master in teatro con la produzione dell’opera: Självkskådaren.
Prima, quando passeggiava, lei passava veloce, molto veloce, ora cammina lentamente. Come funambola si è interessata del disequilibrio e del vacillare e adesso ha pensato di scendere giù dalla corda, per un periodo, per camminare sulla terra solita, e cercare attraverso la comprensione dei piedi e del corpo di capire un po’ di più sulle condizioni della esistenza. Questo probabilmente, poi, la porterà a scrivere e dare forma ad un spettacolo sul cammino…Gli asini sono arrivati come una risposta al desiderio di rallentare e trovare qualcos’altro da fare. Dopo un breve periodo trascorso a fantasticare e pianificare, quasi all’improvviso, nel pascolo sotto la finestra c’erano due compagni con le orecchie lunghe pronti a camminare con noi.

(foto di Erik Olsson)

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Autore dell'articolo: redazione

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