Il giovane tamburellista salentino: sogni e passioni tramandate

Il giovane tamburellista salentino Matteo Calogiuri: a 15 anni i sogni e le passioni tramandati

Il giovane Matteo Calogiuri è nato a Lecce il 19-5-2003. Ha appena 15 anni ma suona giá da quattro il tamburello, strumento simbolo della tradizione salentina. La sua passione nasce con la voglia di suonare uno strumento e si concretizza dopo una ricerca di video su google e su youtube, fino a quando non arriva il colpo di fulmine col tamburello. A trasportarlo é sempre stata la tradizione popolare. Racconta che appena l’ha preso in mano ha provato una sensazione bellissima e indescrivibile, fino a sentirsi trasportare per non smettere più. Il tamburello l’ha ricevuto da un ex musicista di nome Vito Giannone. Attualmente Matteo studia frequentando il secondo anno dell’istituto alberghiero. Il suo sogno nel cassetto é quello di viaggiare, destinazione preferita New York, per farsi conoscere e far conoscere a tutti la musica popolare salentina. E’ autodidatta perché sentiva già nel sangue il ritmo incalzante di pizzica e taranta. Sin da piccolo suonava con i coperchi delle pentole e con i vassoi finché il suo papà non gli ha regalato il primo tamburello di colore verde. Non ha potuto conoscere il nonno ma dai racconti della sua mamma ha potuto apprendere che questa passione per la musica popolare era già del nonno materno che ballava e cantava la pizzica. Il sangue é salentino e il ritmo si tramanda di generazione in generazione. Matteo racconta che i suoi amici sono molto felici per lui e si divertono tanto nel sentirlo suonare. Come considerazione personale possiamo affermare che é bello sentire nei giovani di oggi questi stimoli positivi verso le nostre tradizioni. Matteo suona nelle varie feste di paese, l’ultima é stata a Cavallino con il gruppo Folk 2000 in cui é stato ospite speciale, in ogni caso con il suo gruppo Arannea (gruppo musicale esistente da 10 anni) suonano in giro per tutto il Salento. Racconta, con gli occhi lucidi, che la passione gliel’ha trasmessa anche la sua mamma che balla la pizzica tenendo a sua volta vivo il ricordo del papà artista (nonno di Matteo). Anche lui vorrà fare lo stesso quando si sposerá e avrá dei figli, impegnandosi a mantenere viva questa passione nella sua futura famiglia esattamente com’é stato fatto con lui. Matteo ha anche la passione per il rap attraverso il quale riesce a rappresentare ed esprimre le sue emozioni. Ringrazia anche Fabrizio Bianco, un maestro che in questo percorso che ha perfezionato tanto. Un altro sogno é quello di diventare un insegnante di tamburello e canto,  e racconta con entusiasmo che fa spesso il sogno ricorrente di essere chiamato a New York per essere intervistato da un famoso conduttore americano. Ora vuole anche imparare a preparare dolci di ogni tipo perché oltre alla musica vuole portare in giro per il mondo anche la tradizione pasticciera salentina. Appena avrá la ragazza le dedicherá canzoni in Salentino. Come educatrice, chi scrive è molto orgogliosa di sentire giovani cosí carichi e motivati in un periodo come questo dove perversano il materialismo e internet.

Cristina Pipoli

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Autore dell'articolo: redazione

1 commento su “Il giovane tamburellista salentino: sogni e passioni tramandate

    Simona

    (07/09/2018 - 2:26 pm)

    Matteo grande artista e bravo suonatore di tamburello come il suo nonno materno… Nel suo sangue scorre sangue di taranta e di pizzica… Voglio farli un grosso in bocca a lupo che i suoi sogni presto possano diventare realta’, e che continui a portare vivo ora e sempre la tradizione della pizzica come faceva il suo nonno materno….

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