Luciano Violante

Luciano Violante presenta a Martina “Colpire per primi”

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Data / Ora
Date(s) - 10/01/2020
18:00 - 20:00

Luogo
Biblioteca comunale di Martina Franca

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Luciano Violante presenta a Martina Franca il nuovo libro “Colpire per primi”

Luciano Violante torna a Martina Franca con il suo libro “Colpire per primi – La lotta alla mafia spiegata ai giovani” (Ed. Solferino) venerdì 10 gennaio 2020, alle 18.00 nella Biblioteca Comunale. L’evento, organizzato dai Presidi del Libro di Martina Franca con il patrocinio dell’Assessorato alle Attività Culturali dello stesso Comune e della Regione Puglia, sarà introdotto dai saluti istituzionali del Sindaco Franco Ancona. Dialoga con l’autore il prof. Antonio Scialpi, assessore del ramo. Lettura a cura di Carlo Dilonardo, regista e attore.
Luciano Violante, Presidente della fondazione “Leonardo” e Presidente emerito della Camera dei Deputati, scive così:

«Non voglio parlarvi della mafia come protagonista, ma come obbiettivo di una lotta per l’onestà. Voglio spiegarvi perché Borsellino, Chinnici, Falcone, La Torre, Mattarella e molti altri sono stati uccisi, spiegare come sono cambiati gli strumenti per combattere questa guerra e dirvi dei risultati che abbiamo conseguito come di quello che ancora dobbiamo e possiamo fare.»

Ci sono molte storie della criminalità organizzata, ma poco è stato scritto sull’antimafia, su cos’è davvero e cosa ha fatto negli ultimi cinquant’anni. Lo fa Luciano Violante in questo libro che ricostruisce eventi, protagonisti e significato di una battaglia in corso che lo ha visto impegnato a lungo in prima persona.

Una ricostruzione puntuale e appassionata, indirizzata anzitutto alle nuove generazioni, che racconta le storie di giornalisti, amministratori, poliziotti, giudici, sacerdoti, anche dei meno noti; ma anche la battaglia per la confisca dei beni sequestrati, l’introduzione di misure carcerarie, lo scioglimento dei consigli comunali, le commissioni antimafia e le grandi inchieste fino al processo Andreotti e alla presunta trattativa tra Stato e mafia.

Una storia civile che non possiamo dimenticare e un appello autorevole per il futuro che aiuta a comprendere che la mafia non è un mostro invincibile ma un’organizzazione di uomini e donne che si può combattere cercando anzitutto di «colpire per primi» con l’educazione alla legalità, a partire dalla scuola e dai più giovani.

Ingresso libero

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Autore dell'articolo: redazione

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