Cosmiana Montanaro

Cosmiana Montanaro, determinazione e potenza

Cosmiana Montanaro, determinazione e potenza, intervista alla neo-campionessa italiana di powerlifting

Cosmiana Montanaro, la giovane martinese neo-campionessa italiana di powerlifting (categoria -47 Junior), con record mondiale a corredo, si racconta.

E’ notizia recente il primato mondiale ottenuto dalla giovanissima atleta martinese Cosmiana Montanaro, classe 2000, che è salita sul tetto del mondo del Powerlifting, categoria -47 kg, sollevando ben 153,5 kg in stacco, più del triplo del suo peso, diventando al contempo campionessa italiana. C’è stata grande attenzione nei suoi confronti da parte della stampa locale, ma soprattutto un grande interesse da parte dei suoi concittadini, con numerosissimi commenti positivi sui social network per questa ragazza dal viso pulito dotata di grande forza e determinazione.

Abbiamo voluto incontrarla e intervistarla per un motivo fondamentale.

Ci piace “puntare i riflettori” su una storia apparentemente semplice di una ragazza dei nostri tempi che compie un’impresa sportiva dietro la quale c’è impegno, dedizione, determinazione. Ma anche tanta semplicità e naturalezza, così come si evince direttamente dalle sue parole, se avrete la volontà di leggere questa intervista. Al netto dell’interesse giornalistico per un’impresa sicuramente eccezionale, anche perché avvenuta in un momento in cui gli sport che non hanno grande attenzione mediatica stanno soffrendo tanto quanto altre categorie duramente colpite da quel che accade in Italia e nel mondo (non citiamo volutamente “quel” problema non perché vogliamo nasconderlo, ma lo lasciamo ad altri contesti, nda).

Incontriamo Cosmiana in un bar del centro della nostra Martina, mentre il mondo prova a scorrere in una normalità che a tratti appare surreale. Abbigliamento casual, pochi fronzoli, unico vezzo, qualche ciocca di capelli colorata di verde, in onore al suo titolo nazionale. Sguardo pulito e sincero com’è quello di una ventenne felice ma anche un po’ incredula per quello che le sta accadendo. Eppure molto determinata.

Cosmiana, innanzitutto complimenti per la tua impresa sportiva e per l’affetto che la città di Martina Franca ti sta dimostrando attraverso i media tradizionali e i social network.

“E io sono molto grata per tutta questa attenzione nei miei confronti. Non immaginavo né era mia intenzione ricevere tutti questi attestati di stima e di affetto anche da parte dall’assessore, oltre che da tante persone, ma ne sono davvero felice. Ne approfitto per ringraziare tutti, magari può essere anche uno stimolo in più, anche se io pratico il mio sport per passione e per il piacere di farlo”.

Uno sport poco conosciuto, il tuo “powerlifting”, che spesso viene associato al sollevamento pesi, ma evidentemente ha qualche differenza.

“In realtà è nato da una costola del sollevamento pesi olimpico, ma poi ha trovato la sua consacrazione internazionale negli anni ’70, quando si sono svolte le prime gare di solo Powerlifting. E’ sicuramente un sport individuale, dove noi atleti siamo suddivisi in base al sesso, al peso e all’età (Cosmiana è inserita nella categoria di peso -47 e di età Junior, nda). Si basa essenzialmente su tre esercizi. Lo Squat, che conosciamo tutti, che prevede l’accosciata completa, ovvero ‘sotto il parallelo’, e cioè tale che l’anca risulti al di sotto della linea del ginocchio). La Panca Piana (che richiede l’uso solo dei muscoli della parte superiore del corpo) e lo Stacco da Terra, regular o sumo, che consiste nell’alzare il bilanciere da terra, distendendo totalmente le gambe e portando il busto in posizione eretta. Ed è proprio quello che pratico io, nella forma cosiddetta sumo, scelta in base alla lunghezza delle leve, cioè gambe e braccia. Viene praticato con intensità elevata, e l’obiettivo è quello di incrementare la propria forza”.

Questa è la descrizione tecnica per questo sport il cui nome, ricordiamo, è un termine che tradotto in italiano equivale ad “alzata di potenza”. Ma come avviene che una ragazza giovanissima e dal fisico minuto come il tuo si avvicini a uno sport di potenza, appunto?

“E’ iniziato tutto due anni fa. Pesavo dieci chili in meno di adesso per alcuni problemi di salute e decisi di andare in palestra praticando il crossfit. Il mio obiettivo era prendere un po’ di peso e stare meglio fisicamente. Dopo un anno di attività, il mio coach Stefano Turnone, al quale devo tutto, un giorno mi disse ‘Cosmiana, tu hai grandi potenzialità nel powerlifting, vieni con me, ti alleno io!’. Io accettai il suo invito, e se adesso ho ottenuto questi risultati lo devo soltanto a lui…”

E alla tua forza di volontà e alla tua costanza…

“Bè certo, poi i pesi sono io a doverli sollevare! Comunque, dopo qualche mese di allenamento con lui, vedendo che c’erano dei risultati che lui definiva molto promettenti, mi ha fatto allenare online da Giuseppe Gargiulo (Tecnico Accademia Italiana Forza, nda), della Parma Powerlifting, società con la quale ho gareggiato ai campionati nazionali che si sono svolti a San Zenone al Lambro. Quindi faccio coaching online con Giuseppe Gargiulo mente Stefano Turnone mi sostiene di persona”.

Durante la chiusura, hai avuto modo di allenarti?

“Purtroppo no, è stato un momento molto difficile. Facevo esercizi a casa, ma non era la stessa cosa poiché non era possibile recarsi in palestra. Poi fortunatamente dal 25 maggio si sono potute riprendere le attività in palestra e la preparazione per la gara che si sarebbe dovuta svolgere a fine febbraio, ma che per i noti motivi era stata rimandata. Finché a fine agosto finalmente siamo potuti andare in Lombardia dove, ovviamente nel pieno rispetto di tutte le regole, a porte chiuse, abbiamo potuto tornare a gareggiare”.

E a ottenere questo bel risultato sportivo, che sicuramente ti riempie di orgoglio e di soddisfazione, oltre ad aver suscitato l’ammirazione e l’affetto di amici e cittadini. Ma raccontaci un po’ delle tue emozioni e delle tue sensazioni provate nel partecipare a questo evento, che immagiamo sia stato per te il primo.

“Sì, in effetti è stata un’esperienza davvero importante. Dopo la sospensione, a giugno la federazione ci ha comunicato che la gara si sarebbe dovuta tenere ai primi di agosto, ma tutti noi atleti e i nostri coach abbiamo fatto notare che non saremmo stati pronti e che non eravamo al massimo delle nostre prestazioni, proprio per la mancanza di allenamento. Comunque ce l’abbiamo fatta, io personalmente ce l’ho messa tutta perché non volevo certo perdermi questa opportunità di partecipare alla mia prima gara nazionale. L’atmosfera vissuta in gara è stata molto intensa. Non avevamo pubblico, ma nel silenzio quasi irreale mi sono concentrata su quello che stava accadendo, vivendo emozioni molto intense che sicuramente porterò con me e che danno lo stimolo per continuare. Le sensazioni che si provano in gara sono sicuramente diverse da quelle che si provano in allenamento, anche se poi è proprio l’allenamento che costruisce la tua gara”.

Continuare nello sport, sicuramente, e ti auguriamo di raccogliere ancora tante soddisfazioni sportive, vista la tua giovane età. Ma nella vita quotidiana cosa fa Cosmiana, e come concili gli allenamenti con tutto il resto?

“Mi alleno tre volte a settimana per tre ore al giorno, ma senza sacrificare gli studi e i rapporti sociali. Anzi, sono molto metodica, quindi studio e mi alleno con costanza. Mi sono diplomata in ragioneria al “Leonardo da Vinci” di Martina Franca e adesso studio Interior Design alla facoltà di Bari. Ho comunque i miei amici ‘storici’ a cui tengo molto e con cui continuo a vedermi, ridere e scherzare, perché credo che l’amicizia sia molto importante nella vita di ognuno. Mi rilasso guardando film, leggendo, ascoltando musica, e mi piace spesso stare sola con me stessa. A volte posso sembrare un po’ introversa, ma credo solo di essere concentrata sui miei obiettivi. Non uso molto i social, anche se in questi giorni sto scoprendo che ci possono essere riscontri positivi se usati bene, come in tutte le cose d’altronde”.

Insomma, una ragazza, tra virgolette, normale, una ragazza dei nostri tempi consapevole e determinata. Quindi cosa farai da grande?

“Come ho detto, studio Interior Design, perché mi piacciono molto l’aspetto e il gusto artistico nell’architettura degli interni. Credo che sarà questa la mia strada, che probabilmente mi porterà anche a viaggiare, anche se, finchè posso, continuerò a praticare con passione questo sport che comunque amo molto e a cui sono molto grata”.

Pur pesando appena 45 chili, che in ogni caso sono adeguati alla tua struttura fisica, immaginiamo che tu debba seguire un regime alimentare in grado di garantirti forza e agilità.

“Sicuramente seguire un’alimentazione corretta è importantissimo, sia per quanto riguarda le prestazioni sportive, sia per il benessere fisico di ognuno di noi. La mia disciplina, comunque, non richiede un’alimentazione particolarmente precisa e rigorosa, ma dev’essere sana ed equilibrata, con apporti di proteine, carboidrati e fibre. Io la mattina non “parto” se prima non faccio una buona colazione in cui non manchi un uovo, per esempio”.

Hai qualche scaramanzia o qualche rito propiziatorio, tipico di chi fa sport?

“In realtà no, il mio coach dice sempre che io sono molto tranquilla rispetto a loro e ai miei compagni di allenamento. Il mio unico rituale è la tranquillità, e in effetti durante l’allenamento non ascolto nemmeno musica, proprio per non perdere la concentrazione”.

Come sono i rapporti con gli atleti che praticano questo sport?

“Ottimi. Anche se il nostro è uno sport individuale, tra noi c’è un bell’ambiente e riusciamo anche a divertirci insieme”.

Hai vissuto praticamente da sola questo grande risultato sportivo, ma cosa dicono i tuoi amici e la tua famiglia di questa tua disciplina molto particolare?

“In effetti è dispiaciuto un po’ a tutti non potermi sostenere di persona, ma lo hanno fatto e continuano a farlo ogni giorno con affetto. A volte restano anche allibiti dai miei risultati, perché hanno seguito tutto il mio percorso dall’inizio e hanno visto i progressi anche abbastanza rapidi: tutto è avvenuto nel giro di un paio d’anni. A casa prima non erano molto d’accordo su questa mia decisione, ma poi hanno visto la mia determinazione e si sono ricreduti”.

Ecco, determinazione, forse la parola chiave è proprio questa. E al di là del fatto sportivo in sé come il tuo record mondiale, in ogni caso importantissimo, è una bella cosa vedere una ragazza molto giovane impegnarsi e raggiungere dei risultati. Insomma, un bell’esempio per tutti.

“Ti ringrazio molto, ma io penso proprio di essere una ragazza normale che si impegna e cerca di fare le cose al meglio. Dipende tutto dalla disciplina e dalla forza di volontà, in ogni campo. Anzi devo dire che questo sport mi ha cambiato, in meglio, proprio sotto questo aspetto. Amo molto anche la ginnastica artistica, che ho praticato per dieci anni, e che mi ha insegnato proprio come la disciplina e la costanza siano due elementi molto importanti non solo nello sport, ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. Sono comunque grata alla palestra Unika che mi ha dato la possibilità di allenarmi e di ottenere questi risultati, a dimostrazione del fatto che il nostro territorio, anche con le problematiche che tutti conosciamo, può darci le opportunità di ottenere dei risultati, purché ci mettiamo dedizione e impegno”.

Progetti sportivi per il futuro?

“Attualmente no, purtroppo. Non si sa nulla su campionati, gare, eventi, ma siamo fiduciosi”.

Sembra che il powerlifting nel giro di qualche anno potrebbe diventare una specialità olimpica…

“Sembra, ma non diciamo nulla, per scaramanzia”.

Mai dire mai, e in bocca al lupo per tutto

“Viva il lupo”

Matteo Gentile

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Autore dell'articolo: Matteo Gentile

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