16 storie di successo

16 Storie di Successo ispirate da Napoleon Hill – recensione

16 Storie di Successo ispirate da Napoleon Hill – recensione di una “sfida”

16 Storie di Successo (Mancarella editore) è la sfida che si è posta la giornalista salentina Carmen Mancarella.
La sfida nasce dai momenti bui, è questo un grande insegnamento che ci trasmette il suo libro perchè come dice l’autrice: “il vero imprenditore emerge solo quando le cose vanno male e non quando piovono soldi da tutte le parti!”.
I principi della scienza motivazionale teroizzati e scritti da Napoleon Hill sono: avere un sogno, essere disposti a dare prima ancora che ricevere, imparare dai fallimenti, immaginare, avere una visione, pensiero accurato, costanza, fiducia in se stessi. Carmen ha un sogno: vedere la sua terra ricca e felice, grazie alle opportunità create dal turismo. L’autrice di 16 Storie di Successo aspira a una terra che dia lavoro ai giovani perchè loro possano restare e non emigrino per lavoro.
La sfida dell’autrice è stata quella di misurarsi con imprenditori e professionisti che ha sempre ammirato da lontano e di cui era curiosa di scoprirne la storia. Se Napoleon Hill negli anni ’30 del secolo scorso ebbe l’incarico dal re dell’acciaio Canergie di analizzare i casi degli uomini e delle donne di successo e di scoprire se in loro c’erano dei comportamenti comuni, la Mancarella si è affidata l’incarico da sola, ispirandosi sempre al libro di Napoleon.
“Il successo non sta nel grado del fatturato ma nel grado di realizzazione di un sogno, uno scopo nella vita”.
Questo libro vuole essere uno sprone per i giovani, perchè capiscano che fare impresa è faticoso e richiede coraggio.
Tutte le persone di successo sono umili, non si sentono arrivate ma considerano il successo come qualcosa che li deve toccare, lei lo dimostra attraverso i ringraziamenti e il loro non vantarsi.
Carmen nasce il 6 dicembre 1969 a Melendugno in provincia di Lecce, a 23 anni si laurea in Scienze Politiche, indirizzo economico e internazionale all’Università degli Studi di Bari con 110 e lode e l’encomio della Commissione (il bacio accademico) per come ha redatto e discusso la Tesi, incentrata sulle riforme costituzionali in Libano. Ha alle sue spalle una dura gavetta come corrispondentee caporedattirce presso i quotidiani locali: La Gazzetta del Mezzogiorno, Quotidiano di Lecce, Brindisi e Taranto. Leccesera e la Repubblica, redazione di Bari.
Consiglio Capraro nel suo racconto testimonia che ha dovuto lottare tanto contro la volontà del padre perché lui voleva diventare un militare in carriera, ma ha dovuto invece per un po’ di tempo fare le pizze con il genitore. Ma ha avuto la capacità decisionale di comprare una terrazza sul mare senza pensarci due volte. Questa capacità decisionale è nata dopo un lungo periodo negativo in cui sembrava che il mondo ce l’avesse con lui e rappresenta un cartello per il successo. E poi subito dopo il secondo cartello del successo c’è stata l’immaginazione perchè ha trasformato le sue costruzioni in un elegante ristorante che si affaccia sul mare.
Oggi la sua storia ci insegna che non bisogna utilizzare i periodi no per fermarsi bensì per trarne maggiore ambizione.
Non da meno è la storia di Valentina Manta, un’altra delle 16 Storie di Successo. Valentina sostiene che ama leggere le biografie dei grandi imprenditori per farsi coraggio attraverso le loro esperienze. Cita l’esempio del brand Energy, nato da un giovane egiziano povero, lui e la sua famiglia, che ha avuto un grande  successo. Non avendo soldi per vestirsi alla moda egli ritagliava pezzi di stoffa colorata e li applicava sui jeans strappati: ciò era la raffigurazione della sua identità. Toccante è la storia di vita di Valentina che era amante della campagna e preferiva stare con sua nonna invece di andare al mare con gli amici. A Perugia si è laureata in Scienze del Turismo, sognava di lavorare nel mondo alberghiero di lusso ma sul più bello, mentre stava iniziando questo percorso, ha avuto problemi di epilessia acuta, non poteva più stare da sola né guidare e rientrò a casa nel 2009.
Sul luogo di lavoro veniva anche derisa e aveva 100mila euro di debito, tanto che stavano per vendere la casa. Riescono con tanta fatica a comprare una macchina per produrre pasta, lei si sottopone a un’intervento pericoloso rischiando di vegetare per il resto della sua vita, ma per fortuna andò tutto bene e nel 2011 arriva il cambiamento, fino a trovare un articolo su Donna Moderna. Il vero successo, dice Valentina, “non è il fatturato ma il fatto di essere riuscita a riprodurre i sapori di una volta, usando il senatore Cappelli, il grano arso e l’orzo”.
Daniela Segale, altra protagonista del libro, ci insegna attraverso il suo racconto quanto sia importante la forza di lottare. Lei voleva fare il medico ma, da figlia unica con un forte senso di responsabilità, ha dovuto seguire il padre e occuparsi dei suoi problemi di salute. Tutto sommato è riuscita a recuperare il suo sogno: presta servizio sulle ambulanze come Volontario del Soccorso presso la Croce Rossa del suo comune. Ha comunque lavorato negli anni, ha poi perso a vent’anni il padre e successivamente si è anche ammalata la madre. Ha instaurato una relazione con quello che era il suo migliore amico, ma lui tornò a casa con la moglie e lei lo lasciò. L’uomo non seppe accettare la scelta e l’ha fatta oggetto di stalking e minacce per vario tempo. Ora Daniela Segale è presidente dell’Ente Parco dell’Antola e del Gal VerdeMare Liguria, e vuole portare avanti il suo sogno, quello di realizzare il Parco interregionale, per creare lavoro e puntare sui giovani.
16 Storie di Successo è un libro a cui ognuno potrebbe idealmente aggiungere la propria storia.
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Autore dell'articolo: redazione

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